Una fornace tra i campi di Gonzaga che produce laterizi di proprietà della famiglia Brioni da quattro generazioni, un giovane architetto con la passione per la forma e la vocazione per costruire, da qui nasce nel 2010 l’azienda.

La terra cruda di Matteo Brioni è composta da un’accurata selezione di argille e inerti naturali, provenienti da diversi territori e miscelati per ottenere le qualità cromatiche, tattili e funzionali più idonee a ciascun ambiente, la terra cruda viene lasciata semplicemente essiccare all’aria, senza bisogno di cottura. Matteo Brioni applica a un materiale tradizionale un uso contemporaneo e moderno che si conforma a superfici continue verticali e orizzontali, adattandosi sinuosamente a qualsiasi forma. Gli impasti in terra cruda possono inoltre essere additivati con leganti minerali o sintetici al fine di ottenere rivestimenti dal diverso grado di resistenza meccanica, all'abrasione e all'acqua. La iuta, il frumento, la canapa, il riso, ne aumentano la matericità. Dal 2012 Marialaura Rossiello dello Studio Irvine diventa Art Director per l’azienda contribuendo attivamente a far diventare Matteo Brioni il marchio di riferimento della terra cruda. Lo Studio Irvine, oltre a occuparsi del posizionamento del marchio e delle attività di branding, coordina direttamente anche alcuni dei progetti custom di Matteo Brioni, tra cui gli allestimenti degli stand, gli sgabelli TerraStool, i tavoli, i contenitori / espositori Wall System e molto altro.

 

“Elon Musk sostiene che entro il 2030 manderà i suoi razzi, e quindi l’uomo, su Marte; la Comunità Europea ha attivato ambiziosi progetti di ricerca per la riduzione dell’impatto ambientale, tra cui HORIZON 2020. In questo periodo di forti cambiamenti sociali e innovazioni tecnocrate, sapere da dove veniamo e tenere i “piedi sulla Terra” può essere istruttivo e d’ispirazione, oltre che sensuale e di tendenza. Ritengo che l’evento space&interiors ben rappresenti queste nuove tendenze; da qui la mia decisione di prendervi parte per esporre l’installazione Torre delle Terre, ideata dalla mia Art Director Marialaura Rossiello, e per presentare le numerose proposte di finiture naturali d’interni che la mia azienda offre ai professionisti e agli addetti del settore.Trattandosi di un evento dedicato, appunto, alle finiture per l’architettura, sarà un’ottima opportunità per intercettare un pubblico internazionale ben mirato che, mi auguro, decida di visitare questo evento anche grazie ai prestigiosi nomi che vi stanno collaborando, primo fra tutti l’architetto Stefano Boeri. Mi auguro inoltre che possa essere l’occasione per incontrare possibili partner con cui fare networking e creare sinergie”. Matteo Brioni

La Torre delle Terre rappresenta quattrodici argille declinate in quattordici box con all’interno solidi di forma diversa. Volumi bidimensionali e tridimensionali per raccontare le finiture di Matteo Brioni. I solidi si possono toccare e spostare provando ad accostare colori ed effetti diversi.

L’accurata selezione delle terre di Matteo Brioni in giro per le cave italiane, quest’anno è espressa in due novità per la collezione 2018/2019. Il tema è il rosa con tonalità e provenienza diversa, il risultato è la superficie Cipria selezionata da terre cagliaritane ed il Cameo selezionato in cave piemontesi.