Luca Nardi è un ricercatore della Divisione Biotecnologie ed Agroindustria dell’ENEA. Agronomo tropicale, ha conseguito il suo dottorato in agrobiotecnologie per le produzioni tropicali e subtropicali. Più di quindici anni di esperienza in Agricoltura in ambiente controllato, citogenetica, biologia molecolare, citometria a flusso, coltura cellulare in vitro, statistica e bioinformatica. Autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali di biotecnologia. Responsabile delle strutture di diversi impianti quali: la serra a contenimento con livello di biosicurezza di livello 2, diversi fitotroni e due camere di crescita di classe ISO 8. La serra è dotata di un sistema di "solar cooling" per ridurre i consumi energetici e dotata di un sistema innovativo di gestione e controllo e di una rete di sensori . In queste strutture ha stabilito le regole di Buone Pratiche Agricole (BPA) e Buone Pratiche di Laboratorio (BPL) per prodotti ortofrutticoli di alta qualità grazie a metodi di coltura idro-aeroponica con illuminazione LED. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca finanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la creazione di nuove piante con caratteristiche che le rendono più idonee alla vita nello Spazio. A Febbraio di quest’anno in collaborazione con l’Università degli studi di Milano e l’ASI ha partecipato alla missione di simulazione AMADEE 18, organizzata dall’Austrian Space Forum, con il progetto di ricerca Hortextreme che aveva come obiettivo la realizzazione di un orto multilivello per ambienti estremi in una struttura mobile gonfiabile. Il sistema di coltura ha prodotto una serie di microverdure poi integrate nella dieta degli astronauti della missione.